Windows 10 potrebbe ridurre il peso di Chrome sulla Ram

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Google Chrome si può tranquillamente considerare uno dei peggiori browser disponibili, soprattutto per i PC più datati, o semplicemente meno potenti.

Le funzioni del browser Google, spesso inutili per l’utente e dedicate al tracciamento della navigazione, possono rallentare in modo incredibile i PC, portandoli a freeze e surriscaldamento.

La soluzione più semplice è liberarsi una volta per tutte di Chrome, scegliendo possibilità più leggere e prestanti come Chrome, Brave e tante altre opzioni tra le quali non escludiamo lo stesso Edge.

A quanto pare però, la lentezza e la cattiva programmazione di Chrome sono nel mirino anche di Microsoft che tenterà di risolvere la questione direttamente dal suo OS Windows 10.

Tra gli obiettivi della compagnia, con il suo ultimo aggiornamento, c’è anche il controllo della memoria consumata da Chrome.

La nuova caratteristica, chiamata “SegmentHeap“, “ridurrà l’utilizzo generale della memoria” su Windows 10 versione 2004 e superiori.

A quanto pare i risultati sono eccellenti, tanto da aver registrato cali fino al 27% di utilizzo della RAM su macchine con Windows 10.

La soluzione potrebbe essere adottata dalla stessa Google per migliorare una delle problematiche più evidenti del suo browser, quando non si tratta di errori e conflitti con il sistema operativo.

Per gli utenti di Windows 10 che per scelta o necessità devono continuare a utilizzare Chrome, la soluzione di Microsoft potrebbe essere davvero positiva, e mettere fine a un dispendio di Ram inspiegabile per quello che è un semplice browser; uno strumento di navigazione che dovrebbe consumare pochissimo ed essere supportato con facilità anche dalle macchine più datate.

Il consumo della Ram di Chrome è un elemento di cui si è molto parlato, protagonista di meme di settore e dei principali dubbi degli utenti nei confronti di Google, compagnia che sembra essersi adagiata molto sulla sua posizione dominante, senza muovere di pari passo soluzioni di valore.

 

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