Whatsapp apre alle criptovalute, l’adozione di massa sembra confermata

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WhatsApp inizia a muoversi nel settore delle criptovalute con l’apertura del wallet Novi, sviluppato da Facebook-Meta.

Proprio come sta accadendo con Signal e con altre piattaforme, tra le quali Discord che prevede di aprire un wallet Ethereum per gli utenti, anche Whatsapp ha deciso di iniziare a utilizzare le criptovalute in una sorta di fase di test.

La moneta digitale potrebbe infatti diventare il motore dei metaversi.

Al momento il programma prevede un numero limitato di account presenti in USA e in pochi paesi selezionati. Sembra comunque che l’obiettivo sia sempre di più quello di far crescere la piattaforma integrando le criptovalute.

Rimane da capire quali criptovalute saranno autorizzate sulla piattaforma, in generale comunque sembra che la tecnologia della blockchain e delle monete virtuali sia destinata sempre di più ad entrare nell’utilizzo comune.

Novi nasce proprio dal progetto precedente di valuta digitale Libra. Progetto che non era andato bene soprattutto per la difficoltà di accostare privacy a Facebook.

Di Libra che potrebbe comunque tornare alla ribalta col metaverso, è rimasto il wallet, portafoglio virtuale in grado di gestire le proprie criptovalute.

Anche in questo caso qualche dubbio rimane, per esempio perché usare novi e non wallet open source molto più sicuri e interfacciabili. Fatto sta che Facebook potrebbe fare da ponte per l’adozione di massa delle criptovalute, evento che sembra ormai praticamente inevitabile.

Nonostante l’avversità di alcuni ambienti della finanza infatti, le monete digitali sono destinata a diventare un elemento di uso quotidiano. Il settore delle criptovalute è in costante crescita ed è diventato il motore di progetti molto ambiziosi che interessano sia l’intrattenimento che la vita di tutti i giorni. La presenza di un portafoglio virtuale integrato con i sistemi di Facebook Meta, tra i quali Whatsapp, potrebbe essere una spinta in più verso questo tipo di tecnologia resa accessibile anche all’utente medio.

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