Regole per gli influencer: ecco cosa non potranno pubblicizzare

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Facebook e Instagram regolamentano gli influencer.

Secondo le nuove regole, alcuni prodotti non saranno pubblicizzabili dagli utenti in questione

Nel particolare la stretta riguarda tabacco e derivati, sigarette elettroniche e armi.

Le novità dovrebbero entrare in vigore a breve, mostrando l’intenzione dei social di iniziare a mettere dei paletti ai propri influencer, anima e motore economico per le compagnie, in particolare Facebook che commenta:

Si tratta di elementi «da lungo tempo» proibiti nella nostra policy sulla pubblicità.

Il divieto sarà attivato però nelle «prossime settimane».

«È la prima volta – ha spiegato un portavoce della compagnia – che si implementano restrizioni sul tipo di prodotti che possono essere promossi con i contenuti sponsorizzati».

Facebook dà inizio quindi a un nuovo modo di gestire ads e sponsorizzazioni, andando a intervenire in modo diretto proprio sugli influencer e sui loro contenuti.

Quella che si prospetta è una realtà più severa e meno libera per gli influencer che perderanno anche notevoli somme di denaro, perdendo, per forza di cose alcuni clienti.

Resta fa capire se fumare in una live possa essere considerata promozione e in che modo il social garantirà il rispetto delle sue nuove regole.

Di sicuro gli influencer dovranno sottostare ad alcuni regolamenti, del resto, i social altro non sono che uno spazio concesso e non una proprietà web come un sito privato.

Proprio per questo, come accade in un palinsesto televisivo, a decidere non sono di sicuro i suoi attori, facilmente sostituibili.

Facebook sembra iniziare a proteggersi da eventuali reclami, nel tentativo di riconquistare l’immagine persa nei vari scandali.

Nel frattempo, Influencer amanti di e-cigarettes e altri prodotti dovranno studiare qualche soluzione, la promozione di questi prodotti infatti non sarà più consentita, con relativo denaro perso per sponsor e promozioni.

Di sicuro non cambierà molto nel mondo social, resta comunque il segnale chiaro da parte di Facebook e Instagram nei confronti di chi opera sulle piattaforme.

 

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