Perché Apex potrebbe rivoluzionare il mondo dei Battle Royale

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Apparso dal niente Apex ha già raggiunto un numero incredibile di utenti.

Il battle royale di Respawn sembra il giusto candidato per dare nuova linfa a un genere ormai monopolizzato da Fortnite e PUBG, titoli che hanno caratterizzato una intera stagione ma che, nonostante i vari aggiornamenti, iniziano a stancare l’utenza.

Apex ha dalla sua una serie di pro.

Per prima cosa è prodotto da una grande azienda, capace di sfornare un piccolo capolavoro come Titan Fall e relativo seguito, giochi dei quali Apex è un orgoglioso spin off.

La presenza di un mondo rodato, la grafica eccellente e le varie trovate uniche di Apex, rendono il titolo diviso in squadre da tre giocatori, qualcosa di davvero fresco.

Un approccio diverso e innovativo a una meccanica rodata che potrebbe regalare delle vere soddisfazioni.

La natura free to play e la (apparente) assenza di acquisti che modificano l’equilibrio del gameplay, sono delle buonissime carte che la capace Respawn dovrà giocare al meglio possibile.

Di seguito le parole degli sviluppatori:

“Molte delle cose provenienti da Titanfall sono state proposte intenzionalmente. I nostri obiettivi sono di offrire un gioco completo e profondo con un sacco di strategia”, spiega McCoy sulle pagine di PC Gamer. “Quando abbiamo iniziato ad occuparcene, ad essere onesti, avevamo a disposizione il doppio salto e la corsa sui muri. Per un po’ abbiamo mantenuto il triplo salto. C’erano i Titan in tante forme differenti. All’inizio di un progetto non ci limitiamo sulla quantità di elementi da introdurre”.

Apex, tagliando corto, sembra un gioco fatto con amore, e non l’ennesimo Battle Royale creato per macinare denaro e prendere qualche utente annoiato dai capisaldi del genere.

Non ci resta quindi che attendere, iniziando nel frattempo a giocare gratis ad Apex, che in soli due giorni è giù sulla bocca di tutti.

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