Pellicole olografiche: cosa sono e come si usano

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Sono numerose le tipologie di pellicole olografiche che si possono trovare in commercio: esse differiscono in base ai materiali con cui sono realizzate e agli scopi a cui sono destinate, oltre che alla qualità della video proiezione che sono in grado di garantire. Conoscere i diversi modelli disponibili sul mercato permette di individuare quello più in linea con le proprie esigenze e adatto a soddisfare le necessità comunicative e commerciali.

Un primo esempio di pellicole video proiezione può essere individuato nelle pellicole opache e bianche, che vengono adoperate in modo particolare in contesti in cui è presente la luce. Di solito, infatti, i video proiettori per poter essere fruiti nel migliore dei modi richiedono che le luci siano spente, così da evitare i fastidiosi riflessi che ne potrebbero derivare. Con le pellicole opache, non ci si deve preoccupare di inconvenienti dal genere, dal momento che esse sono concepite e messe a punto proprio per garantire una visione delle immagini ottimali. Esse possono essere impiegate, tra l’altro, negli uffici, così da rendere le stanze delle sale riunioni in cui organizzare meeting e incontri, ma sono idonee anche per vetrate e pareti divisorie all’interno di discoteche o bar. Insomma, la versatilità è il loro tratto distintivo, che permette loro di trovare posto in molteplici ambienti.

Molto comuni sono anche le pellicole trasparenti e quelle semi-trasparenti, a cui ricorrono – per esempio – i negozianti, che le applicano sulle vetrine delle proprie attività: esse permettono di visualizzare prodotti o promozioni, proiettando immagini, contenuti testuali o persino video. Il controllo da remoto garantisce una gestione semplice ed efficace: invece che limitarsi a esporre pochi articoli in vetrina, un negoziante può decidere di mostrarli attraverso la video proiezione sulle pellicole. E quando vuole cambiare “vetrina”, non è costretto a spostare fisicamente gli articoli ma può gestire il tutto con un clic.

Proseguendo nella rassegna di tipologie di pellicole olografiche in cui è possibile imbattersi, c’è spazio anche per quelle nere: esse rafforzano la caratteristica principale delle pellicole opache, dal momento che sono suggerite per riprodurre video e immagini in contesti in cui è presente un’illuminazione piuttosto forte, sia nel caso in cui essa sia artificiale, sia nel caso in cui essa sia naturale; è il caso di fiere e centri commerciali, giusto per menzionare due esempi classici.

Infine, una soluzione tecnologica avanzata e innovativa è quella delle pellicole mirror, cioè a specchio: in questo caso si ha a che fare con specifici schermi olografici ad alto contrasto che funzionano come pellicole normali quando sono accesi e che, invece, consentono di specchiarsi nel momento in cui il video proiettore non viene utilizzato. Insomma, come si può notare, ci sono soluzioni efficaci e soddisfacenti per tutte le esigenze e per tutte le richieste.

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