Il parlamento Europeo torna a parlare di carica batterie universali

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Il Parlamento europeo di Strasburgo ha discusso è tornato a discutere sulla creazione di un carica batterie unico per smartphone, tablet, device portatili e notebook.

L’obiettivo è la riduzione dei rifiuti elettronici, oltre che la semplificazione della vita dei consumatori, costretti ad alternare carica batterie di ogni genere e, in certi casi, ad acquistare prodotti brandizzati dal costo eccessivo.

Già nella direttiva del 2014 sulle apparecchiature radio, la necessità della realizzazione di un prodotto unico per tutti i device, era già stata espressa da tempo.

Nell’era del cambiamento climatico e dell’inquinamento la cosa diventa sempre più pressante.

Si parla infatti della possibilità di ridurre drasticamente i rifiuti elettronici, proprio unificando i sistemi di caricamento.

I problemi tra produttori, dovrebbero essere superati.

“La Commissione europea sostiene fortemente l’armonizzazione dei caricabatterie per i cellulari”, spiega Maros Sefcovic. “Nel 2009, abbiamo avuto 30 soluzioni per la ricarica. Ora ci sono tre soluzioni principali. Nella discussione con il comparto industriale insistiamo sui seguenti obiettivi: convenienza del consumatore, sicurezza e interoperabilità e️ riduzione dei rifiuti elettronici”.

L’unificazione dei sistemi di ricarica, dovrebbe quindi essere una priorità per tutti, soprattutto per i produttori che si ostinano a non scegliere un sistema unico per interessi personali.

Proprio per questo, una possibile legislazione chiara in merito, potrebbe costringere una volta per tutte a passare da un sistema a tre tipologie, a uno singolo.

Resta da capire quali tempi, l’Unione Europea, avrà per prendere una decisione univoca e come risponderanno le aziende di produzione.

L’unificazione dei sistemi di caricamento, potrebbe davvero semplificare la vita degli utenti che si troverebbero con la possibilità di ricaricare con un singolo strumento, tutti i loro device.

Inoltre, dal lato ecologico, la cosa potrebbe migliorare una situazione complessa come quella dei rifiuti elettronici, difficili da smaltire e, in certi casi, complessi anche da riciclare.

Restiamo in attesa di novità.

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