La rivoluzione dell’internet delle cose, futuro e timori

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L’internet delle cose è alle porte, il così detto IOT è quel lento processo che vede l’ingresso nella rete da parte di un numero incredibile di dispositivi di vario genere.

L’informatizzazione riguarderà anche elementi di casa tradizionalmente privi di rete, i sistemi che regolano riscaldamento, gli erogatori di elettricità e così via, per la creazione di una immensa rete che si reggerà direttamente sugli oggetti capaci di comunicare l’uno con l’altro e di fungere da infrastruttura per l’internet del futuro.

Ecco che di fronte a questa prospettiva si aprono una serie di interrogativi.

Per prima cosa, l’internet of things sarà una vera e propria rivoluzione capace di cambiare radicalmente il mercato e, si spera di dare una spinta alle nuove tecnologie, alla vendita e alla produzione in generale. Allo stesso tempo l’IOT faciliterà la nascita di nuove realtà, di utilizzi sempre più creativi dei sistemi informatizzati oltre che l’avvento dei veri Big Data, dati di ogni tipo che si ammasseranno per le vie del web generando volume di affari e donando statistiche ultra accurate per tutti coloro che le sfruttano sia per marketing che per migliorare il mondo ed economizzare.

La grande paura dell’internet delle cose è legata però alla privacy, oltre che all’hacking. Un mondo iperconnesso infatti potrebbe significare un mondo ipercontrollato. Con sistemi all’interno delle nostre case in grado di captare conversazioni e di stillare profili impeccabili delle persone. Basti pensare a Amazon Alexa o a l’IA di Google già presente in molte abitazioni anche qua da noi.

L’elemento hacking si fa più temibile, proprio perché i criminali informatici si potrebbero ritrovare per le mani la possibilità di controllare le abitazioni e i loro strumenti, influenzando quindi sistemi elettrici, così come rubando informazioni preziose semplicemente intrufolandosi nelle strutture dell’IOT.

Una prospettiva piuttosto inquietante se pensiamo a un mondo che dipenderà sempre di più dalla connettività e dai dispositivi hi tech.

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