Come funziona il riconoscimento facciale di Facebook e perchè non tutti ne potranno usufruire

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Come ben sappiamo Facebook e tutto il suo team sono giorno dopo giorno al lavoro per rendere il social un posto più sicuro per tutti.

Argomenti come la protezione della propria privacy e della propria immagine sono il fulcro di tutto il lavoro e si tenta sempre di migliorare la piattaforma per evitare che qualcuno ci rechi dei danni.

E’ proprio per questo motivo che da qualche anno Facebook sta mettendo a punto una nuova tecnologia basata sul riconoscimento facciale degli utenti.

Questa nuova funzione permetterà, tramite l’analisi di un algoritmo, di riconoscere il nostro volto su qualsiasi foto o video caricato su Facebook da qualsiasi altro utente.

Anche se non abbiamo niente a che fare con quella persona o con quel profilo, anche se non siamo stati taggati, il social ci avviserà automaticamente che il nostro viso appare nel profilo di quell’utente.

A quel punto abbiamo davanti a noi tre strade da percorrere: abbiamo la possibilità di taggarci nel contenuto così da confermare un contatto con l’altro utente; possiamo lasciarlo cosi com’è e quindi non dare peso alla cosa oppure possiamo contattare colui che lo ha caricato per farlo modificare o rimuovere.

Questo tipo di tecnologia è molto utile in un tempo in cui la privacy e la nostra persona sono messe alla mercè di tutti ed è utile controllare chi utilizza il nostro materiale per altri scopi.

Il controllo diretto permette quindi di evitare che qualcun’altro usi la nostra foto come immagine del profilo e quindi si crei un profilo fittizio allo scopo di ingannare le persone a noi care.

Questa utile funzione però per il momento non sarà disponibile in Europa e in Canada perchè in questi due paesi ancora non è stata presa in considerazione ne mai stata abilitata.

Ci auguriamo che arrivi presto anche da noi.

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