Il divario tra avanzamento tecnologico e sicurezza

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Il mondo si prepara all’avvento dell’internet delle cose, un sistema capace di decentrare la rete e di diffonderla all’interno degli strumenti di uso comune. Le nostre identità, così come i nostri sistemi di pagamento e gli stessi conti bancari di nostra proprietà si muovono ormai liberamente in rete, con tanto di moneta virtuale, bitcoin e quant’altro. Questo immenso salto nella rete, questa trasposizione della nostra vita all’interno di internet sembra aver subito una accelerazione imponente negli ultimissi anni. Purtroppo però la sicurezza non è stata capace di muoversi di pari passo, creando una situazione davvero complessa che potrebbe portare a veri e propri disastri.

Ecco che mentre il mondo intero caricava le proprie informazioni all’interno di server apparentemente protetti, il mondo dell’hacking ha fatto passi da gigante, diventando praticamente la vera potenza informatica tanto da aver fato paragonare la situazione attuale, a ciò che ha preceduto l’11 settembre.

I nostri dati non sono al sicuro, per quanto ci siano numerose garanzie, e nessun sistema è davvero inviolabile. Questa situazione, di fronte a una sempre maggiore informatizzazione delle nostre vite potrebbe portare e problemi davvero gravi.

Basta guardare i numeri, prendiamo ad esempio il bitcoin, futuro della moneta secondo molti. Con il piccolo particolare della spaventosa crescita di furti, crimini perfetti, non tracciabili come la loro stessa moneta. Stessa cosa vale per i nostri dati, i vari leak di nomi utente e password che hanno visto tra le vittime anche colossi come Yahoo.

Quello che vien da chiedersi è se non si debba forse frenare questa tendenza. L’internet delle cose è alle porte, ma il mondo è davvero pronto? O ci ritroveremo con una realtà collegata e irrimediabilmente compromessa da attacchi informatici, furti e danni anche gravi a città e strutture private? Forse il mondo del web deve fare un passo indietro, trovare qualcosa che garantisca una sicurezza reale, e non mettere mai nelle mani della rete elementi che possono mettere a rischio la vita delle persone.

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