Death Stranding e gli USA

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In occasione del lancio di Death Stranding su PC, in uscita la prossima estate, Kojima è tornato a parlare dell’accoglienza del gioco negli USA.

Death Stranding ha ricevuto voti molto importanti dalla critica internazionale.

E’ negli USA, che il titolo ha ricevuto i giudizi peggiori, portanto Hideo Kojima ha riflettere sulla motivazione.

La questione dei voti bassi su diverse riviste USA, ha colpito lo sviluppatore che, in verità se lo aspettava, conoscendo il mercato USA più vicino a sparatutto e colossal videoludici.

“In America sono abituati agli sparatutto, dunque non l’hanno digerito“, ha spiegato Kojima parlando di Death Stranding, “Ma va bene, ognuno lo può valutare a modo suo. Fra tre o cinque anni magari vedremo cosa diranno le persone”.

Hideo Kojima, crede moltissimo al suo progetto e spera che, con il passare del tempo possa diventare un titolo cult, proprio come accaduto con Metal Gear Solid 2, con un lancio difficile, e una storia che ha segnato il mondo dei videogiochi per sempre.

Per quanto ci riguarda, Death Stranding è un’opera straordinaria, un titolo dal gameplay unico e appassionante, capace di raccontare una storia come non ne abbiamo mai viste e di innovare in modo geniale il genere fantascientifico.

A convincere è anche l’approccio non violento al titolo, che sconvolge le meccaniche dei videogiochi che ci hanno abituato per anni a combattimenti e nemici da abbattere.

Death Stranding mantiene anche elementi classici, che gli permettono di regalare un’esperienza più complessa.

Non è da nascondere però, che il cuore del gioco sia proprio la meccaniche di trasporto, arrampicata e in generale gli spostamenti del suo protagonista, Sam Porte Bridges, che riescono a trasformare una lunga traversata in una sfida unica e affascinante.

In arrivo il 2 giugno su PC, Death Stranding potrebbe conquistare un nuovo pubblico, dopo quello Playstation 4.

Lo speriamo per il buon Kojima, tra le più grandi menti del mondo dei videogiochi.

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