Campione del mondo di Fortnite vittima del Swatting

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Kyle “Bugha” Giersdorf, sedicenne campione del mondo di Fortnite si è da poco portato a casa ben 3 milioni di dollari, classificandosi primo alla Fortnite World Cup.

A quanto pare però, la notorietà è arrivata a un terribile prezzo, quello del swatting.

Il swatting è una pratica utilizzata sul web dove un utente lancia falsi allarmi alle pattuglie SWAT americane portandole ad intervenire nelle case di streamer e personaggi famosi.

Una pratica che di recente ha portato anche alla morte di un ragazzo, ai quali i SWAT hanno sparato pensando che fosse armato.

Una vera follia tipicamente USA che colpisce sempre più spesso i personaggi noti del web.

E’ il turno anche di Bugha che si è trovato una pattuglia di SWAT in casa mentre giocava in diretta streaming a Fortnite.

Un grande spavento e un forte rischio dal momento che i SWAT, vengono avvisati di una situazione di grave pericolo e sono pronti ad aprire il fuoco al primo segnale di rischio.

Per fortuna, una degli agenti conosceva la famiglia di Bugha e ha capito cosa stava accadendo.

Una pratica terribile quella del SWATTING, nata come una sorta di scherzo, un prank all’americana e divenuta nel tempo causa di morte e ferimento di diverse persone.

Per fortuna il SWATTING è punito severamente dalla legge americana e, quando si scoprirà chi è stato a chiamare la pattuglia mettendo a rischio la vita di Bugha e della sua famiglia, il colpevole si troverà a pagare anni di carcere oltre a enormi somme di denaro.

Il segnale però, è quello di un mondo degli esport sempre più tossico e di un sistema streaming che sembra aver preso una piega peggiore addirittura di quella degli haters su youtube.

Una situazione preoccupante per un mercato emergente che muove un giro d’affari spaventoso e si sta affacciando anche all’Europa e all’Italia.

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