Bambini dipendenti da YouTube: perche?

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Si sta sempre più diffondendo la dipendenza da social, internet, smartphone, PC, ma per quanto riguarda i bambini, cresce sempre di più il numero di quelli dipendenti strettamente da Youtube.

Youtube è il sito di diffusione video più seguito al mondo, e permette anzi di crearsi una bella rendita a molti dei suoi utenti semplicemente realizzando video con contenuti almeno apparentemente accattivanti.
Di preoccupante c’è che molti ”fenomeni” del Tubo sono persone che si fingono pazze o perlomeno che attirano semplicemente dando il peggio di sé. Per quanto riguarda i più giovani, molti di loro si occupano di recensire film, cartoni e soprattutto videogiochi. Proprio i tutorial sui videogiochi sono quelli più seguiti dai ragazzini.

Magari molti di loro non possono permetterseli e quindi restano incollati a guardare i video semplicemente per vedere il gioco, ma in realtà loro dipendono molto dai personaggi che appaiono come protagonisti di tali video.
Si passa dal puro gioco e divertimento, dunque, al cambio di atteggiamento perché magari uno Youtuber giovane che dice qualche parolaccia in più li attira, come se fosse un modello. Naturalmente la responsabilità non è esclusivamente di chi realizza i video, perché lo fa per divertimento ma anche per guadagnare. Il punto è sempre lo stesso: alla base c’è lo scorretto uso dei dispositivi e di internet da parte dei bambini.

I genitori devono assolutamente ricordarsi di stimolarli a rimanere nel mondo reale senza tuttavia negargli quelle due massimo tre ore giornaliere a vagare nei meandri del web; in fondo la tecnologia aiuta a sviluppare delle abilità mentali che le persone nate molte generazioni fa non possono comprendere.
Tuttavia, ogni cosa, se eccessiva, diventa dipendenza e quindi negativa. Se portato all’estremo, l’attaccamento a internet può causare dei problemi non indifferenti a livello psicofisico. E’ giusto che i bambini vivano, oggigiorno, entrambe le realtà ma in maniera equilibrata, così da non doverle neanche confonderle tra loro, per evitare pericolosi danni futuri.

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