Ark il nuovo Os Huawei

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Potrebbe chiamarsi Ark il nuovo sistema operativo di Huawei.

La società cinese, messa alle strette dal ban USA che rischia di tagliarla fuori dal mondo Android sta infatti lavorando al suo OS proprietario, una sorta di clone Android che potrebbe andare ben oltre, dando vita a un terzo sistema operativo in competizione con IOS e Android.

Tra i nomi registrati dalla compagnia troviamo:“Huawei Ark Compiler“, “Huawei Ark OS“, “Huawei Ark“, “Ark OS” e semplicemente “Ark“.

Le registrazioni risalgono al 24 maggio 2019.

Nei giorni precedenti Huawei ha registrato in Cina il nome “Hongmeng“.

L’OS Huawei potrebbe avere due nomi, uno per il sistema occidentale e uno per la Cina.

Secondo le voci, almeno che Google non faccia un passo indietro e non si arrivi a una soluzione tra USA e Cina, Ark potrebbe uscire il prossimo autunno, al massimo nel 2020.

Huawei infatti si trova costretta a premere l’acceleratore proprio per continuare a produrre e vendere i suoi device che si sono trovati improvvisamente privi della copertura attesa da Android.

Ark potrebbe rivelarsi una serie minaccia per Android.

Huawei gode di molta simpatia nel mondo, in particolare per i suoi device di qualità e per il prezzo dei suoi smartphone.

La nascita di un OS alternativo, se ben strutturato e compatibile con Android come promette Huawei, potrebbe mettere in difficoltà Google e mettere fine al suo impero smartphone.

Ark infatti si presenterebbe come rivale diretto di IOS e Android, con la particolarità di essere nuovo e attirare di conseguenza l’interesse del pubblico in modo superiore ai vecchi OS.

Allo stesso tempo Ark potrebbe replicare numerosi asset Android e aggiungere molte possibilità inesistenti sull’OS Google.

Huawei ha parlato di un device capace di utilizzare tutte le app Android, la sfida è davvero elevata e gli investimenti ci sono.

L’altro fronte di guerra è quello del 5G.

Huawei ha infatti i brevetti per la tecnologia che si appresta rivoluzionare il mondo delle connessioni mobile.

Se non si arriva a un accordo, la rivoluzione del 5G potrebbe essere posticipata di anni generando un gap tra oriente e occidente.

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