8Chan perde la protezione informatica: troppo odio sul social senza moderatori

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8chan, nato con l’idea di non censurare e controllare alcun messaggio è rapidamente degenerato in qualcosa di profondamente malato dove i peggiori pensieri e i rigurgiti della società vengono esposti dando vita a ideologie molto pericolose come quella che ha portato Patrick Crucius a compiere la recente strage in Texas.

8Chan è da sempre veicolo di propaganda per gruppi estremisti, l’ennesimo evento legato al canale social ha portato la stessa CloudFlare a interrompere il supporto al sito.

La società si occupava della sicurezza informatica di 8Chan; il suo ritiro espone il canale alla distruzione da parte degli hacker, a questo punto inevitabile data la violenza che si aggira nelle pagine prive di moderazione di 8Chan.
“8chan ha dimostrato ripetutamente di essere un pozzo nero dell’odio”, scrive CloudFlare sul suo blog.

Il forum, continua il comunicato di CloudFare- oltre che da Crucius è stato usato anche dal suprematista bianco Brenton Tarrant, autore della strage nelle moschee di Christchurch (Nuova Zelanda) nel marzo scorso, nonché da John Earnest, un altro suprematista bianco che ad aprile ha aperto il fuoco in una sinagoga a Poway, un sobborgo di San Diego (California).

L’abbandono del supporto a 8Chan ha ricevuto la solidarietà da parte di Fredrick Brennan, fondatore di 8Chan nel 2013 e che ha chiesto la chiusura di quello che gli è praticamente sfuggito di mano.

“Grazie mille Cloudflare. Finalmente questo incubo può avere una fine”, ha scritto Brennan su Twitter.

Una situazione particolare quella di 8Chan che tornerà probabilmente nei meandri del deepweb, ancora meno controllabile e pericoloso.

Nato con l’idea della libertà di espressione, 8Chan è diventato nel tempo una fucina di odio, un sistema di propaganda e di plagio mentale che spinge personalità come quelle degli stragisti e compiere atti come quelli degli ultimi giorni, fomentati e giustificati dalle anonime voci del web, molto propense all’odio piuttosto che alla discussione.

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